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| Titolo |
Baol
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| Autore |
Stefano Benni
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| Sintesi |
Bedrosian Melchiade Baol, voce narrante e simpatetico alter ego dell'autore, è un mago buono e triste, avrebbe solo voglia di divertirsi, se i tempi lo consentissero. Con l'aria che tira, se ne sta in disparte al bar Apocalypso, trinca fernet e fiuta il pericolo come una tartaruga: "tàppati al chiuso e non venir più fuori". Ma la vita "è come l'anticamera di un dentista: c'è sempre uno che sta peggio di te". Ed eccolo coinvolto in una missione segreta, per salvare l'onore di Grapatax, il principe dei comici: il Gran Gerarca vorrebbe trasformarlo in un buffone di corte, diffondendo un filmato, naturalmente falso. Bisogna in fretta penetrare nell'Archivio Zero, dove sono custoditi i nastri della Verità. "La verità, solo un po' di verità per un povero vecchio": è l'odio per la Menzogna fatta Regime e stanare Baol. Ma forse il nostro mago non entrerebbe in azione se non intuisse che per lui può iniziare un altro viaggio, alla ricerca della sua Alice, l'amata perduta (c'è sempre di mezzo una donna), e alla scoperta di se stesso: come uno yedi di "Guerre stellari", come un guerriero di "Highlander". Così, con tre nani, una pornodiva, un ex campione mondiale di catch... |
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