Mi è capitata tra le mani una pubblicazione di propaganda elettorale del consigliere regionale uscente Michele Caiazzo del PD, che mi ha invogliato a scrivere questa seconda riflessione sul "voto di genere".
In seconda pagina c'è un breve articolo in difesa della scelta del voto di genere e del ruolo che lo stesso ha avuto nella sua approvazione.
Fin qui tutto bene. Quello che non condivido è la pagina in cui Michele fa stampare il fac-simile della scheda elettorale con la preferenza del suo nome, ed a fianco una nota in cui viene spiegato come si vota correttamente con la nuova normativa sul voto di genere.
Mi sarei aspettato che accanto al nome di Caiazzo ci fosse anche il nome di una donna, almeno da lui che si è tanto battuto.
Poco importa se le donne in consiglio regionale sono quasi triplicate, le pari opportunità o si applicano davvero o sono solo...
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