Per i non conoscitori della storia dell'aviazione civile italiana, questa notizia sembrerebbe una buona novità per la vicenda Alitalia.
Essa ricalca, invece, la storia della sua nascita, invito tutti a vedere la puntata di "la storia siamo noi" (http://www.lastoriasiamonoi.rai.it/puntata.aspx?id=463).
Un remaik dunque?. Oggi, diversamente da allora, la nascita della "nuova compagnia area privata italiana", è solo un affair con l'unico obiettivo di spartirsi l'enorme massa di liquidità a disposizione, purchè qualcuno altro si impegni verso i creditori.
Non a caso Air France è tornata di corsa ad offrire il proprio supporto tecnico operativo, con l'obiettivo di riuscire, nella spartizione dei pani e dei pesci che avverrà tra cinque anni, ad assumere il completo controllo delle linee gestite da Alitalia e Airone.
In sostanza Air France, che prima voleva comprare solo Alitalia, oggi si trova a comprare 2 compagnie con annesse linee (valore circa 2 miliardi di euro).
Ed i lavoratori, gli azionisti?. Quale futuro per loro.
Anche qui, pantalone e pronto a fare la sua parte.
Per i primi, non c'è problema: 7 anni e tutti in pensione (alla faccia della crisi sulle pensioni).
Per i secondi, ancora meno problemi: sono solo il 40% di un capitale che complessivamente vale meno di 150 milioni di euro.
Di fronte a questi risvolti, mi rendo conto che questa storia finirà come le tante altre "all'italiana".
E come sempre, i lupi riusciranno a banchettare.
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