Leggo stamani che CGIL, CISL, UIL e UGL hanno incontrato i vertici della Lufthansa e l'ambasciatore tedesco a Roma.
Sono meravigliato da questo cambio di casacca e credo che una tale azione non solo non rientri nei compiti di un sindacato, ma che ne stravolga sempre di più il ruolo per cui i lavoratori vi aderiscono.
La pessima figura che la CGIL ha fatto, direi il suo Segretario Generale ha fatto, in questa vicenda mi porta a pensare che le parole sono parole, e i fatti sono sempre parolai.
Un mio vecchio amico, mi diceva un tempo "...dimmi dove vuoi arrivare, le motivazioni le trovo io", dandomi chiaramente ad intendere che la politica non è sempre motivata, ma sicuramente orientata.
Allora, a parte le parole che ha detto Epifani per validare la sua scelta alla firma; dov'è il principio che senza piloti gli aerei non volano, che senza l'adesione di una fondamentale parte dei lavoratori l'accordo non si poteva fare, etc,etc,etc,etc,etc. Epifani, il cui mandato scade tra 2 anni, non mi sembra si sia particolarmente distinto in questi 6 anni del suo incarico in performance particolari.
Certo, come Bertinotti, è molto elegante, molto colto, ma rischia di far fare alla CGIL l'ingloriosa fine dell'arcobaleno alle ultime elezioni.
Credo che la CGIL, la sinistra, sia essa del PD, Democratica o Riformista, debbano profondamente rivisitare le loro idee o convinzioni sul tessuto sociale degli italiani, sulle loro priorità, sulle loro aspettative.
Ci si potrebbe accorgere che l'italia è cambiata, tanto e davvero.
Allora, forse vale ancora lo spirito di quel mio vecchio amico.
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