Ad agosto, a mia memoria, i giornali fanno a gara nel riprendere tutte le stupidate ideologiche dei leader politici, compensando la mancanza di notizie serie.
Quest'anno tocca a Bossi che torna a ripetere che l'inno di Mameli non è quello padano.
A dire il vero non è neppure quello italiano, adottato pro-tempore dal governo di liberazione e mai cambiato in questi 63 anni.
Debbo dire che il testo dell'inno dovrebbe piacere molto ai cattolici, visto il riferimento alla schiavitù religiosa che dichiara apertamente.
Non sono mai stato innamorato di quest'inno, ma c'è è deve mantenere la sua funzione. Se lo si vuole cambiare, nulla impedisce al Parlamento di discuterne e proporre al popolo un nuovo inno, ma credo che il Paese reale non abbia bisogno oggi di questo nuovo "grande" problema, visti quelli ben più gravi che li attanagliano.
Ma si sà, la stampa fa il suo mestiere, sono i politici che non dovrebbero rincorrere queste sciocchezze.
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