Il confronto-scontro tra il Sindaco Giudicianni e l'on. Stellato su temi che letti in profondità, non mostrano alcuna differenza fondamentale tra questi due uomini pubblici.
La gente comune di S. Maria, non conosce cosa si è discusso in questo e negli altri Consigli Comunali succedutisi dall'insediamento di questa amministrazione, non può perciò, valutare ragioni o torti con "piena coscienza".
Quello che vede la gente comune è quello che li circonda in una città dove si vive alla giornata, dove ogni principio di riferimento istituzionale serio è lasciato al caso, all'occasione del giorno.
E' per ora l'occasione è sempre la stessa, il cemento e il potere.
Proprio ieri il sindaco ha rilasciato una dichiarazione su una nuova possibile destinazione dell'ex area del tabacchificio, eppure proprio da Interno18, il 16 aprile 2009, apprendiamo che per l'area ex ATI è stata concessa (dai tecnici del comune), l'autorizzazione a demolire in attesa di modifiche al piano "cementizio" che dovrebbe comprendere, oltre che l'ennesimo centro commerciale, anche un albergo, un cinema multisala, un bowling e un centro benessere.
Giunge naturale una domanda; ma allora di chi è quell'area che può essere destinata a tutto da tutti?. E' ancora, cosa sono quelle persone che spendono centinaia di migliaia di euro per demolire e basta; pazzi, burloni o visionari?.
Questo esempio di sana disamministrazione (cioè senza un piano politico-programmatico), aggiunto al comunicato sul sito del Comune sulla soluzione della raccolta differenziata del 15/09/2008 (su cui tutto tace); sulla riduzione del 10% della TARSU (nei fatti del 2%); sull'avvio di opere di riqualificazione di piazza S. Francesco e del rione IACP per settembre 2009 (ancora in alto mare); la stessa chiusura urgente della scuola Principe di Piemonte il 24 novembre, dopo i Sopralluoghi per la sicurezza nelle scuole del 10/12/2008 e dei 175mila euro spesi per la manutenzione. Segnano l'approssimazione amministrativa-gestionale dell'amministrazione guidata dal sindaco Giudicianni e quella, anch'essa di grave approssimazione, politica di indirizzo dell'on Stellato sul PD locale.
Non sono certamente plausibili i comunicati diffusi dal sito del Comune del consigliere Enrico Monaco su fatto che questo confronto-scontro è scaturito dalle dimissioni del commissario Troianiello, ne tantomeno il sapere che egli appoggia tutto e tutti perchè quello che è accaduto "Sono prove di democrazia interne al PD".
Dire che il comune non abbia prodotto nulla in questi 31 mesi, parrebbe sciocco, ma chiedersi: per cosa, per chi, per quando, è assolutamente legittimo.
Una cosa è la gestione amministrativa ordinaria di un commissario, altra cosa è, o dovrebbe essere, quella di una giunta liberamente eletta dai cittadini.
E' vero che dall'aprile 2007 ad oggi l'ondivagare continuo di una parte dei consiglieri, sapientemente ripescati dopo la cacciata di assessori scomodi, ha reso più forti quelli "nei secoli fedeli", ma non credo si possa distinguere tra opportunità è opportunismo quando il risultato è gravemente nullo.
E' allora, per cosa si dividono il Sindaco e il Consigliere Regionale? Non sono stati essi che hanno permesso e garantito per l'ingresso del PSI, dell'UDC, di Insieme per Santa Maria Capua Vetere etc, etc.., snaturando totalmente l'indirizzo politico che li ha portati alla vittoria a favore di una coalizione di disperati per il potere.
Nemo profeta avevo gia detto che questo PD di S. Maria assomigliava più ad un club che ad un partito e che l'amministrazione deve essere il fine non il mezzo per la determinazione di una società più libera e più giusta.
A questo ruolo è chiamato un centro di elaborazione e mediazione qual'è un partito, perciò da questo si deve ripartire per la vera determinazione delle differenze di qualità.
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