Ho letto su alcuni blog e giornali online la dichiarazione del consigliere comunale e portavoce del PD Enrico Monaco sulla decisione del Sindaco Giudicianni di uscire dal PD e dichiararsi indipendente nella compagine politica comunale.
La sua analisi mi lascia perplesso su alcuni punti che, in qualità di iscritto al PD, voglio approfondire:
IL TRASFORMISMO CONSILIARE: Monaco dice che questo malcostume è stato "a malincuore tollerato per tutelare la posizione del primo cittadino".
La vittoria di Giudicianni nel 2007 ha avuto due discrimini fondamentali:
- la discontinuità con la gestione Iodice;
- l'apporto numericamente consistente della ex DC dei Di Muro.
Azzerato l'apporto della ex DC, questa consiliatura sembra la fotocopia della gestione Iodice, che inglobava tutto e tutti pur di mantenere saldo il potere.
Infatti, una attenta regia ha permesso fin dai primi mesi numerosi defenestramenti di consiglieri eletti a favore di personaggi più fidati ma non eletti.
Di questo risultato il gruppo consiliare (di cui Monaco è parte) e il PD locale (di cui Monaco è portavoce) non si sente responsabile?.
COMPOSIZIONE POLITICA DELLA COMPAGINE: Monaco dice di sedere in Consiglio Comunale "in nome e per conto di un identità e di un progetto".
Monaco farebbe meglio a chiarire a quale progetto politico ha aderito e con quale identità visto che predilige le "esigenze dell'identità a quelle della governance", arrivando a proporre un dialogo con l'UDC che nelle ultime elezioni provinciali e regionali ha fatto una scelta di campo marcatamente di destra e che nel 2007 sostenne a Sindaco Martucci.
IL RUOLO DEL PARTITO E DEGLI ISCRITTI: Monaco rivendica al PD (di cui è portavoce) e a i suoi iscritti "l'improcrastinabilità di un chiarimento, prima politico e poi di assetto dell'amministrazione", dovendo, lui, "solo dar corso al mandato politico ricevuto".
Domando a Monaco in quale bar della città si dovrebbe svolgere questo chiarimento, vista la chiusura della sede, e con quali iscritti, considerato che finora si è fatto il possibile per impedire ogni partecipazione non in sintonia all'azione del Sindaco e della rappresentanza di questo Partito nell'Amministrazione Comunale.
IN CONCLUSIONE: Monaco invita il Sindaco a riflettere sulla sua scelta e adombra la possibilità di una sua presa di distanza dal PD.
Io, invece, invito il Consigliere Enrico Monaco ed il portavoce del PD a riflettere sulla necessità di rimettere al "popolo sovrano" un chiarimento definitivo sull'identità e il progetto che deve sostenere la guida della Città.
Non si può continuare ad attendere che i "difetti di un partito plurale" annullino i pregi che lo hanno prodotto.
Il PD locale non può continuare ad addossare ad altri le proprie colpe. Bene farebbero, a fare una severa autocritica e favorire il ricambio dirigenziale in modo democratico.
Smarking
Facebook
Wikio
Diggita
Kipapa.cc
Notizieflash
OKnotizie
Segnalo
Ziczac
