Il titolo non si riferisce all'eroe dei 2 mondi, ma allo splendido Teatro Garibaldi di Santa Maria C.V..
Con la riapertura del teatro nel 2004 non si è colta la peculiarità di questa struttura, gioiello per la città ma anche occasione per la ripresa culturale e artistica.
Nonostante tutte le dichiarazioni di buona volontà, il teatro resta un palcoscenico e non un laboratorio o scuola artistica.
Nulla si è fatto per coinvolgere i giovani all'uso di questa struttura, nessuna scuola di teatro, di musica, di recitazione etc..
Neppure le scuole pubbliche riescono ad essere protagoniste di questo spazio, oberate dai problemi di quotidiana soppravvivenza. Ne tantomeno si è previsto un fondo comunale per la sua promozione attraverso di esse.
Se guardiamo questo breve riepilogo nei teatri napoletani con un confronto con il teatro Garibaldi noteremo che il costo medio di uno spettacolo in abbonamento è di 28 euro contro i 19 del Bellini e i 31 dell'Augusteo.
| teatro | spettacoli | prezzo abb | media |
| Bellini | 11 | € 209,00 | € 19,00 |
| Acacia | 10 | € 210,00 | € 21,00 |
| Diana | 9 | € 240,00 | € 26,67 |
| Garibaldi | 10 | € 280,00 | € 28,00 |
| Augusteo | 11 | € 341,00 | € 31,00 |
Il raffronto è stato fatto solo con teatri privati, che hanno tutti i costi di gestione a loro carico.
Considerata ineccepibile e indiscutibile la scelta di mantenere pubblico il teatro, di pubblico ci sono solo i costi che oltre a non essere coperti dall'attività, comportano una spesa aggiuntiva notevole per i cittadini che volessero, gradito il cartellone, effettuare un abbonamento.
In definitiva, quindi, il Teatro Garibaldi è per i cittadini tutti un puro costo passivo di cui beneficiano solo coloro che possono spendere i 280,00 euro dell'abbonamento.
Non si può fare di più e meglio?. Io credo di SI.
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