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Il voto a Caserta ed a S. Maria C.V.
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Giovedì 15 Aprile 2010
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Dopo aver atteso di leggere le riflessioni sul post-voto per le Provinciali di Caserta degli schieramenti in lizza e dei singoli partiti, debbo ammettere che mi aspettavo maggiore dibattito.

Ma, come ormai prassi del political-correct, il perdente si congratula con il vincente e tutti si defilano dalle analisi reali.

Utilizzando la metrica dei dati voglio esprimere le mie brevi riflessioni sul voto per la Provincia di Caserta 2010 ed a S. Maria C. V..

UNIONE di CENTRO

La vittoria di Zinzi ha delineato i nuovi potentati più che le espressioni di partito.

Infatti l'UDC (partito di riferimento del Presidente della Provincia) che nelle elezioni provinciali del 2005 si attestò al 9,4% ora è aumentato di appena l'1,68% raggiungendo il 10,72%.

Le liste civetta (Zinzi Presidente etc..) prendono più voti dell'UDC con l'11,62%.

La conferma del valore poco politico della vittoria del centro-destra la si legge nei dati disaggregati che evidenziano percentuali bulgare, con tutto cio che sottintende questo eufemismo.

Sui 104 comuni, in ben 18 di essi la lista Zinzi si afferma con valori tra l'81 e il 92,40%, in altri 20 si attesta tra il 70 e l'80% e in altri 25 tra il 60 e 70%.

Comune Voti CD UDC PDL lista Zinzi primo partito
Alife 82,57 1,48 24,81 20,81 PDL
Arienzo 83,26 19,52 3,86 2,53 MPA - 24,07%
Bellona 82,27 1,85 58,30 2,60 PDL
Cancello ed Arnone 89,76 2,34 10,84 0,91 nuovo PSI - 30,07%
Casal di Principe 86,45 12,23 14,25 1,27 UDEUR - 35,89%
Casapesenna 90,67 27,37 43,98 1,16 PDL
Castel Campagnano 80,82 3,40 43,68 13,62 PDL
Cellole 80,27 16,69 27,87 1,49 nuovo PSI - 29,96%
Conca della Campania 82,47 2,66 56,81 ---- PDL
Dragoni 85,30 0,93 13,95 12,87 allenza di centro Democrazia Cristiana - 47,52%
Frignano 84,32 31,48 41,30 1,08 PDL
Piana di Monte Verna 81,06 1,48 24,02 0,26 ... per Zinzi Pres. - 50,03%
Pietramelara 82,01 0,69 7,50 0,80 nuovo PSI - 49,58%
Prata Sannita 89,37 0,51 5,86 4,93 libertà e autonomia noi sud - 71,22%
Rocca d'Evandro 92,40 51,56 2,47 ---- UDC
San Felice a Cancello 85,01 32,30 6,08 3,96 UDC
Sant'Angelo d'Alife 81,23 28,44 13,29 7,47 UDC
Valle di Maddaloni 82,48 1,17 4,20 29,50 nuovo PSI - 31,43%

Alchimia dei nomi in prestito a simboli di partito e liste su misura, questo viene rappresentato dai dati disaggregati. Non certo la vittoria di una coalizione.

IL POPOLO DELLA LIBERTA'

Il PDL nel 2005 si attestò al 26,74% (Forza Italia 15,63% + Alleanza Nazionale 11,11%) e nel 2010 ha perso il 7,62% , riducendosi al 19,12%.
Il vento positivo delle dimissioni anticipate di De Franciscis e del voto regionale non hanno sortito l'effetto sperato.

Questo partito è il vero sconfitto di questa tornata elettorale provinciale che dimezza il risultato conseguito nella competizione per la Regione Campania (40,12%) a favore delle liste civetta del voto provinciale.

ITALIA DEI VALORI

Indiscusso vincitore di queste provinciali è sicuramente Italia dei Valori che passa dall'1,2% del 2005 al 6,35% nel 2010.

Anche in questo caso possiamo parlare di voto per potentati, piuttosto che per il partito. Infatti su 30.037 voti di lista, 7 candidati su 104 accumulano da soli 12.291 preferenze (il 40,91%).

Una profonda riflessione si impone per questo partito che sembra essersi trasformato nel partito "acchiappa tutto".

RIFONDAZIONE COMUNISTA

Scompare Rifondazione con l'1,85% e, a sorpresa, ottiene il 4,03% la nuova formazione Sinistra Ecologia Libertà.
Figli separati della vecchia Rifondazione che il 2005 si attestò al 3,8% insieme avrebbero raggiunto il 5,88% e riconfermato i 2 seggi, ora ridotti a 1.

PARTITO DEMOCRATICO

Un discorso a parte per il PD, vero naufrago di questa competizione elettorale con un esiguo 15,93% alle Regionali e un 12,51% alle Provinciali. Per questo partito che esprimeva il candidato Presidente la sconfitta è davvero grave anche considerando che la differenza tra voti di lista è di preferenza è di appena lo 0,24%.

La scelta del candidato per il il PD non è stata premiante.

IL VOTO A S. MARIA C.V.

Per la città di S. Maria C. V. il risultato delle elezioni Provinciali è davvero inquietante ed apre uno scenario sconcertante per una prospettiva di Governo della città fino alla naturale scadenza del 2012.

Il PD ridiventa il primo partito con il 21,52% ma l'intera coalizione raggiunge il 39,97%.

La coalizione di centro destra invece raccoglie il 54,15%, che si riduce però al 36,46% se si escludono i voti dell'UDC e delle liste civetta di Zinzi.

Questo 17,66% fa la differenza per un eventuale voto anticipato.

Oggi l'UDC o dei Consiglieri che si richiamano ad esso, siedono nella maggioranza del Sindaco Giudicianni con ben 2 assessori.
Ma il Sindaco ha finora ribadito che la sua amministrazione è di centro-sinistra e quindi antagonista all'UDC e ai Zinziani.

A giusta ragione il PDL invoca l'abbandono della maggioranza da parte dell'UDC e le dimissioni del Sindaco non più sorretto da una maggioranza qualificata.

Ma come ben sanno i cittadini di S. Maria C. V. i Consiglieri transfughi nell'UDC non hanno alcuna coerenza politica se non quella di non perdere le posizioni di potere conseguite.

Vediamo come andrà a finire.

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