Il Sindaco di Santa Maria Capua Vetere ha deciso di comunicare ai cittadini che questo settembre sarà molto prolifico per il futuro della sua amministrazione.
Lo ha fatto di ritorno dalle vacanze, forse era meglio prendesse solo il sole, ed ha sfoderato un "programma" da attuarsi nei prossimi tre anni di legislatura comunale.
Dal programma si evince che "LUI e solo LUI" è il vero eletto dal popolo, gli altri sono un semplice contorno accidentale.
Quello che mi preoccupa è proprio questo passaggio nel testo del programma: "...in linea con il programma cittadino presentato agli elettori è rivolto a tutti i consiglieri comunali che intendano offrire un contributo fattivo...".
Che lui sia il Sindaco della città, nessuno può dubitarne, ma che sia anche tutto il Governo cittadino, forse è un poco troppo.
Dimentica il Sindaco che la sua elezione è stata possibile grazie ad una coalizione di forze e liste, non avrebbe mai potuto farlo da solo.
Mi viene da pensare che la legge del 93 per l'elezione diretta del primo cittadino abbia nei fatti aperto la strada ai personalismi piuttosto che alla stabilità del quadro politico amministrativo.
La tesi del Sindaco non è isolata, ma comune a molti primi cittadini d'italia a riprova che lo stravolgimento delle regole di stabilità è un male endemico.
Credo che anche questa legge, seppur giovane, vada profondamente cambiata nella direzione della stabilità della coalizione più che in quella del primo cittadino.
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