Appunti di scrittura

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(Tempo di lettura: 6 - 11 minuti)

Quando la terra completa parte del suo giro di rotazione intorno al sole, dove prima c’era la notte, il sorgere della luce segna un nuovo avvio.

Come tanti piccoli ingranaggi di un moto senza senso e direzione, tanti corpi riprendono a muoversi.

Questa è la storia di cinque qualcuno, che in un giorno qualsiasi, di un luogo qualunque, in quella parte ora illuminata, danno senso e direzione a quel moto, fintanto un’altra notte non sopravanzerà alla luce.

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(Tempo di lettura: 2 - 4 minuti)

Andrea era un bambino all’apparenza felice, come lo erano i suoi coetanei nell’età della spensieratezza e delle quotidiane esplorazioni nel misterioso mondo che li circondavano. Giorno dopo giorno assimilava nuove cose, cercando di sopravvivere alle novità meno gradevoli, che tentava di riadattare alle sue esigenze, sperimentando volta per volta le migliori soluzioni.

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(Tempo di lettura: 1 - 2 minuti)

Se mio padre e mio nonno avessero potuto assistere all’inaugurazione del museo archeologico nelle sale dell’aeroporto di Capodichino, gli avrei chiesto se avessero mai creduto possibile tutto questo, e mentre leggo gli articoli e guardo le foto pubblicate nelle news in rete, immagino le espressioni dei loro volti: accigliato e perplesso mio nonno, cavaliere del lavoro dopo cinquant’anni nell’aviazione civile; divertito e incuriosito mio padre, aperto a ogni novità.

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(Tempo di lettura: 1 - 2 minuti)

Nella vita avevo perso tante occasioni, perché al momento giusto mi mancava lo scatto necessario per volgere la situazione a mio vantaggio. La cosa più grave era che mi accorgevo quasi subito di aver perso l‘attimo, il “Carpe Diem”, come dicevano gli antichi, ed era inutile che tentassi di riparare; era sempre troppo tardi.

Mi succedeva anche con le donne, specialmente loro, che ritrovavo dopo alcune sere accompagnate a un amico, che mi aveva anche avvertito: se non ti butti tu, lo farò io.

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(Tempo di lettura: 2 - 3 minuti)

Se potessi tornare indietro non avrei paura, perché quando ti viene la trasmetti ovunque e a chiunque. La paura limita i pensieri, i gesti delle mani, i percorsi che intraprendi, la ragione della tua stessa vita. La paura impone domande, chiede risposte, mentre tu aspetti sperando che passi.

Tornare indietro non significa ricominciare, neppure aggiustare qualcosa che ci sembra sbagliato.

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(Tempo di lettura: 3 - 5 minuti)

Castore e Polluce erano nati nello stesso giorno, la stessa ora, identico minuto, ma in luoghi opposti dell’emisfero terrestre. Le loro vite seguivano parallelamente solo lo scorrere del tempo.

Castore era nato in una famiglia di classe povera e dovette in breve tempo imparare a sopravvivere.

Polluce era nato in una famiglia di classe media, riuscì a prendere un diploma e trovare un lavoro.

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(Tempo di lettura: 2 - 3 minuti)

Quando era ragazzo tutti i suoi amici lo invidiavano per come sapeva ballare, ed era cresciuto con la convinzione che fosse davvero un gran ballerino.

Ai suoi tempi l’unico ballo di coppia che facevano i giovani era il lento. Abbracciavi la partner, ti strusciavi di tanto in tanto e se lei avesse appoggiato la testa sulla tua spalla ti sarebbe stata consentito stringerla un po’ di più; far scivolare una mano fin sotto la schiena e se continuava a starci, strofinarti sul suo bacino.

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(Tempo di lettura: 1 minuto)

Le cose commosse dalla luna non piangono lacrime, ma splendono nel buio della sua luce.

Le cose commosse dalla luna non si vedono di giorno, perché il sole le scioglie con il suo calore.

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(Tempo di lettura: 1 - 2 minuti)

Quando apristi il barattolo, ti accorgesti che sul bordo, sotto il segno della guarnizione c’era una piccola patina verdastra, che si prolungava lungo il vetro fino a raggiungere la superficie della marmellata.

L’avevo detto io che quel contenitore non mi convinceva, la chiusura non era perfetta e il risultato era prevedibile.

Afferrasti un coltello che era sul tavolo, e io pensai volessi asportarla.

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(Tempo di lettura: 1 minuto)

Spense le ottantatre candeline varcando l’ignoto confine della vita media, sorridendo con amarezza a figli e i nipoti che festeggiavano chi oltrepassa il tempo con un numero.

Aveva desiderato farlo con dei libri che passassero anche oltre la loro vita, ma s’era affidato a chi, con le parole altrui, viveva l’odierno.

Si era impegnato molto per realizzare quel sogno e non aveva più certezza di quanto tempo aveva per rimediare.

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