Appunti di scrittura

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(Tempo di lettura: 1 minuto)

La vita è tutta una lotta, se la vuoi superare devi accettare di lottare. Nella lotta non importa se stai sopra o stai sotto, l’importante è che non smetti mai di lottare, perché le parti possono invertirsi o il tuo nemico non riuscire a completare lo scontro per stanchezza, perché troppo sicuro di vincere, per pietà.

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(Tempo di lettura: 7 - 14 minuti)

Torna per votare. Vota per tornare.

Seduto sulla poltrona del salotto, Fortunato rilesse il telegramma che gli aveva inviato il suo amico d’infanzia Giovanni. Nella frase composta da due incitamenti, ne intravedeva un terzo, il più significativo per lui: Torna.

Erano passati quasi dieci anni dalla notte in cui la sua famiglia, in fretta e furia, aveva deciso di partire alla ricerca di un futuro migliore.

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(Tempo di lettura: 3 - 5 minuti)

Conobbi Elena quando frequentavo l’università. Sedevamo a meno di due metri nell’aula dove si teneva un corso. Mi colpì subito per i suoi lunghi capelli rosso fuoco, le lentiggini e l’abbigliamento molto sbarazzino.

Terminata la lezione, che seguii poco per come ero intento a studiarla e ammirarla, l’avvicinai, mi presentai, e con la scusa più banale del mondo le dissi che avevo perso la penna e non avevo potuto prendere appunti, e se fosse stata così gentile da farmi una copia dei suoi.

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(Tempo di lettura: 2 - 4 minuti)

Io mi domando e dico: Perché proprio io? Potevi scegliere tra un’interminabile varietà di modelli, meno costosi e sofisticati.
Invece hai scelto me; due metri e quindici di altezza per novantacinque centimetri di larghezza, doppia porta frigo e freezer, doppio contenitore per bevande fresche e ghiaccio con dispenser esterno; classe AA+++++, autoregolazione estate inverno, nofrost, odorless, quattro scomparti a temperature differenziate con display esterno di controllo termico delle varie zone, monitor touch per registrare gli alimenti, il peso e la data di scadenza; connessione Wi-Fi per controllarne il contenuto sulla app del cellulare, ventiquattro ore di autonomia senza corrente. Costo… un botto.

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(Tempo di lettura: 1 minuto)

La scrittura è una morte serena.

Mi risuona in testa come una garanzia, una certezza che tra le tante morti possibili potrebbe essere la migliore.

Quella dove consegni il corpo all’infinito, libero e ripulito dai tanti orpelli aggiuntisi inutilmente negli anni della vita.

La scrittura è vita, la morte è il fine della vita.

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(Tempo di lettura: 2 - 4 minuti)

Una sera d’agosto mi trovavo sulla passeggiata del lungomare con il mio amico Stripponzone. Non crediate sia un soprannome, si chiama proprio così. Aveva fatto fare delle ricerche per capire da dove derivasse il suo bizzarro cognome, e la scoperta lo sconvolse a tal punto da convincerlo a presentarsi come faceva James Bond: Salve, mi chiamo Stripponzone, Carlo Stripponzone.

Gli avevano certificato che il suo cognome discendeva da una gloriosa famiglia di Re Etruschi e così ne andava molto fiero.

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(Tempo di lettura: 6 - 12 minuti)

«Donna Concè, se io vi faccio una confidenza, voi mi dovete credere. Gesù mi guardate cu na faccia, sembra che non mi conoscete. Ve lo ripeto, Masaniello e affattuchiàt. Vò giuro sulla fessa di mia figlia Carolina che se si ammala pur’essa, noi ci dobbiamo solo jetta a mare».

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(Tempo di lettura: 2 - 4 minuti)

Era molto tempo che meditavo l’idea di cambiare compagnia di amici. Negli ultimi mesi, tra una scusa e l’altra, evitavo le serate in cui andavamo alla scoperta di nuovi ristoranti, ma più passava il tempo, più mi accorgevo che dovevo smettere del tutto di frequentarli.
Dovevo farlo per forza, non avevo nessuna colpa se il mio olfatto non distingueva gli odori, se il mio gusto non riusciva ad apprezzare i sapori. Mangiavo solo per alimentarmi, purtroppo! Era così da sempre e non potevo farci niente. Gli odori, per me, non avevano nessuna impronta.

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(Tempo di lettura: 12 - 23 minuti)

Fare un trasloco è di solito l’occasione per mettere ordine nella vita. Generalmente si compie in due fasi molto distinte l’una dall’altra. La prima avviene durante il raduno delle innumerevoli cose che giacciono dimenticate nei cassetti, mobili, armadi e scatoloni. La seconda durante il loro riposizionamento nella nuova abitazione. Al termine di questa complessa opera di rivalutazione del valore e dell’importanza che l’oggetto conserva o rappresenta, scegliamo cosa tenere o cosa buttare. Filosoficamente si potrebbe definire come un’operazione di cancellazione o rimozione del nostro passato più o meno remoto, per fare spazio ad un futuro da divenire; nella pratica ci si libera del superfluo materiale e immateriale.

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(Tempo di lettura: 4 - 7 minuti)

Salve, Buongiorno, Piacere, Complimenti, Felicitazioni, Congratulazioni, Auguri, Condoglianze, eccetera, eccetera.
A volte basta una sola parola per semplificare una conversazione. Se impariamo a modularne il tono, accresce anche piacere della comunicazione, soddisfacendo da sola, la persona verso cui la rivolgiamo.
Una stretta di mano è ben altra cosa, non esprime solo un contatto concesso, pubblico o privato, ma di più, il nostro piacere a mischiare umori, odori, sapori e quant’altro avviene con tale gesto, verso la persona con cui la condividiamo. È differente per le centinaia di variazioni dettate dal luogo, dal ruolo e dalle circostanze. Una stretta di mano non è muta, ma può essere sorda. Dipende dall’intenzione che mette nel gesto chi la dà, e dalla volontà percettiva di chi la riceve.

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