Appunti di scrittura

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(Tempo di lettura: 5 - 9 minuti)

Carlotta entrò nella concessionaria d’auto, accolta dal largo sorriso dell’addetto alle vendite.

L’uomo non la conosceva di persona, ma aveva visto le sue foto sui giornali sotto un titolo che per lui era tutto un programma: Muore la zia e si scopre ricca. Le si avvicinò sicuro che fintanto non le avesse firmato il miglior contratto di vendita dell’ultimo mese, non sarebbe mai uscita dall’autosalone.

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(Tempo di lettura: 6 - 11 minuti)

Quando la terra completa parte del suo giro di rotazione intorno al sole, dove prima c’era la notte, il sorgere della luce segna un nuovo avvio.

Come tanti piccoli ingranaggi di un moto senza senso e direzione, tanti corpi riprendono a muoversi.

Questa è la storia di cinque qualcuno, che in un giorno qualsiasi, di un luogo qualunque, in quella parte ora illuminata, danno senso e direzione a quel moto, fintanto un’altra notte non sopravanzerà alla luce.

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(Tempo di lettura: 2 - 4 minuti)

Orazio Scannamela, sorbì un sorso del suo terzo caffè mattutino poggiando la tazza munita di coperchio, di fianco alla calcolatrice. Lo avrebbe gustato a piccoli sorsi fino alla pausa delle undici.

Si pulì gli occhiali, accese il monitor del computer, aprì la cassetta dei contanti e passandosi una mano tra i pochi capelli imbiancati che gli ricoprivano il capo, inspirò profondamente socchiudendo gli occhi.

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(Tempo di lettura: 2 - 3 minuti)

Non immaginavo che iscriversi a un corso di Burlesque comportasse rispondere a tante domande. Sarà che vogliono conoscermi meglio? Devo sbrigarmi. La teutonica signora che mi ha dato il modulo ha fatto di nuovo capolino chiedendomi, con un sorriso poco cordiale, se ho bisogno di aiuto.

No! che non ho bisogno d’aiuto, mica sono impedita. È questa domanda che mi sta creando problemi: “Indichi il motivo per cui partecipa al corso”.

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(Tempo di lettura: 1 minuto)

Così il corpo diventa bene e così Lorenza vuole bene al suo corpo.

Non potrebbe volere altro dalla vita se non un narcisistico itinerario dove lei e l’amore e l’amore ama lei. Vorrebbero non finissero mai questi momenti di auto innamoramento, ma poi si rende conto che anche questi si esauriscono, implodono nella necessità di rinnovarsi, per trovare nuovi orizzonti dove sfociare e sbocciare.

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(Tempo di lettura: 1 minuto)

Spense le ottantatre candeline varcando l’ignoto confine della vita media, sorridendo con amarezza a figli e i nipoti che festeggiavano chi oltrepassa il tempo con un numero.

Aveva desiderato farlo con dei libri che passassero anche oltre la loro vita, ma s’era affidato a chi, con le parole altrui, viveva l’odierno.

Si era impegnato molto per realizzare quel sogno e non aveva più certezza di quanto tempo aveva per rimediare.

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(Tempo di lettura: 2 - 3 minuti)

Quando era ragazzo tutti i suoi amici lo invidiavano per come sapeva ballare, ed era cresciuto con la convinzione che fosse davvero un gran ballerino.

Ai suoi tempi l’unico ballo di coppia che facevano i giovani era il lento. Abbracciavi la partner, ti strusciavi di tanto in tanto e se lei avesse appoggiato la testa sulla tua spalla ti sarebbe stata consentito stringerla un po’ di più; far scivolare una mano fin sotto la schiena e se continuava a starci, strofinarti sul suo bacino.

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(Tempo di lettura: 3 - 5 minuti)

Conobbi Elena quando frequentavo l’università. Sedevamo a meno di due metri nell’aula dove si teneva un corso. Mi colpì subito per i suoi lunghi capelli rosso fuoco, le lentiggini e l’abbigliamento molto sbarazzino.

Terminata la lezione, che seguii poco per come ero intento a studiarla e ammirarla, l’avvicinai, mi presentai, e con la scusa più banale del mondo le dissi che avevo perso la penna e non avevo potuto prendere appunti, e se fosse stata così gentile da farmi una copia dei suoi.

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(Tempo di lettura: 3 - 5 minuti)

Castore e Polluce erano nati nello stesso giorno, la stessa ora, identico minuto, ma in luoghi opposti dell’emisfero terrestre. Le loro vite seguivano parallelamente solo lo scorrere del tempo.

Castore era nato in una famiglia di classe povera e dovette in breve tempo imparare a sopravvivere.

Polluce era nato in una famiglia di classe media, riuscì a prendere un diploma e trovare un lavoro.

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